Maggio – Cosa è un avverbio?

Il volummaggio work in progresse contiene cinque racconti inediti (Che orrore! Ho incontrato il demente, A Porky’s Story, Cosa è un avverbio?, Maledetta Salerno e La morsa dell’ultimo banditore), impreziositi dalle pregevoli illustrazioni inedite degli artisti Barbla Fraefel-Zah, Peter Fraefel, Sergio Gioielli, Franco Longo e Antonio Petti. Essi sono preceduti da una nota introduttiva del prof. Giuseppe Cantillo e completati da una Lettura finale (Addolorati Fantasmi) a firma del prof. Rino Mele.

Brossura, 16×23 cm, pp. 142, 
ISBN 978-88-99777081

€ 15,00   (IN OFFERTA! € 12,00) 

COD.: VOLN001

ANTEPRIMA PDF  bottone issuu  anobii  BOTTONE_ACQUISTA

CHI LO HA SCRITTO…

 

maggio_ritrattoVito Maggio scrittore, traduttore e critico d’arte, promotore e animatore culturale, insegnante a Londra e Parigi, è responsabile delle attività artistiche della Associazione culturale “Giordano Bruno” di Campagna, con cui ha realizzato numerose mostre di arte in Italia e all’estero e diverse pubblicazioni. Già inventore, con altri, della “Chiena” di Campagna, ha ideato il progetto editoriale della “Storia di Campagna”, attualmente in corso di realizzazione. Autore di numerosi romanzi e racconti sperimentali, tra il 1995 e il 1999 ha prodotto una trilogia sulla scrittrice francese Comtesse De Ségur.

 

…E CHI LO HA LETTO 

Racconti che sembrano scritti nell’ombra obliqua delle Memorie di Daniel Paul Schreber: nelle quali Dio, le anime, il delirio, l’introspezione senza scampo, sono i personaggi (…) Questi racconti di Vito Maggio sono legati alle immagini primarie degli affetti: il corpo della madre e – prima ancora – il proprio corpo (…) L’io-personaggio di questi cinque racconti appare sempre tumefatto, eccessivo, sregolato, impaurito e teatralmente sicuro di sé, con la terribile consapevolezza (e l’ansia che ne deriva) di non avere un luogo di appartenenza, confine in cui rinchiudersi, e difendersi. Rino Mele

L’autoanalisi è certamente uno dei più difficili esercizi spirituali, esposto a molteplici pericoli (…) Ci vuole perciò coraggio e forza intellettuale ed emotiva per avventurarsi nella esposizione di un’autoanalisi. È questo l’audace e affascinante tentativo fatto da Vito Maggio (…) pagine letterariamente belle e insieme esistenzialmente inquietanti, scaturite dal difficile moderno esercizio spirituale dell’autoanalisi. Giuseppe Cantillo

Condividi
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *